

W il cardo, l’asso di cardo, la prima carta propiziatoria delle erbe magiche di Sassoerminia! un modo per scappare dalle città e godersi un sabato sera nei pressi di Rimini, Cesena e Bologna.
Mi chiamo MiciaMa, anzi no, Miami, anzi no, Mimma, anzi no Marylin… diciamo che quelle umane sono un po’ confuse! Devo dire che io preferisco Marylin, si addice al mio neo sul nasino rosa, così dice l’anziana, e io amo tantissimo il mio neo sul nasino rosa! Sono arrivata a Sassoerminia come arriva una profuga, solo con qualche grammo di pelle sulle ossa e due occhi più grandi che mai per la paura, purtroppo dopo un alluvione ho perso tutto, casa e famiglia. Ai tempi c’era un anziano molto elegante, sempre vestito di nero, distinto e riservato. Era impossibile toccarlo, ogni mio tentativo andò vano. Ma che presenza! Era questo suo “non mescolarsi” che lo rendeva autorevole. Con il trascorrere dei mesi l’anziano cominciò a fidarsi, ero diventata rispettosa, come lui voleva, e mi concesse di dormire vicino a lui. Solo io, l’altro gatto non era ammesso. Si perché a Sassoerminia non ero l’unica felina, c’era anche MicioMao o Maotzetung o Piccolo Diavolo o non so cos’altro, la fantasia non manca in questa casa. Un maschio alpha castrato che non mi poteva vedere e poco m’importava perché avevo conquistato la simpatia dell’anziano Balto .
Mi tremano ancora i baffi quando penso a Balto e alla brutta fine che ha fatto! LO HANNO MESSO SOTTOTERRA le umane!!! che trauma, mi è andata via la voce quel giorno per miagolare a scquarciagola, una scena orribile, proprio da film horror, tutte insieme hanno creato una buca sotto il sambuco e poi l’hanno chiusa con delle pietre! Avrà sofferto? Come hanno potuto?! Che crudeltà! Da quel giorno non mi fido più di questi umani, e se saltasse in mente loro di fare la stessa cosa anche con me?
Ma non è finita qui, poco dopo fece il suo ingresso a Sassoerminia un’indemoniata, signor pompiere mi deve credere, I N D E M O N I A T A! Denti affilatissimi e con una smania continua di mordere. Per farla breve, signor pompiere, tornavo a casa accompagnata da MicioMao e solo per mangiare. Gli unici momenti che condividevo con gli umani e la Cana indemoniata erano le passeggiate, mi sentivo più tranquilla, in grado di rifugiarmi tra i rami di un albero in caso di pericolo. Ho imparato a camminare strisciando con la pancia a terra, nonostante, come vede, ho delle belle lunghe zampe, ma l’indemoniata ha il brutto vizio di schiacciarmi la schiena con i suoi 25 kg. La mia vita da quando Balto è sotto terra è peggiorata, moltissimo, ma il peggio non ha fondo. Dopo qualche mese è sparito anche MicioMao, non mi ha neanche salutato, sparito nel nulla, puffff… scomparso!
Lo abbiamo aspettato tutti, ma non è più tornato e allora come unica felina in quel periodo mi sono sentita la preferita. Non mi prenda in giro signor pompiere, non si tratta di accontentarsi delle briciole, ero l’unica felina e anche la preferita!
Durò poco, fu il turno dell’arrivo di Meefisto, non c’è nome più azzeccato, ma loro lo chiamano Micimini, la solita confusione. Un piccolo diavolo nero con l’ormone a mille che ogni volta che mi vede impazzisce e mi salta al collo, mi morde e mi vuole e mi vuole… non è vita, non ce la faccio più.
Siamo state contattate da Canale Italia per raccontare SassoErminia.
Immondocene è una poesia dedicata al superamento della massa totale di prodotti di ogni genere fabbricati dall’uomo rispetto alla biomassa vivente presente sulla Terra.
immondocene, si.
perché dagli occhi di un gabbiano l’umanità produce rifiuti.
nient’altro.
di questi consuma solo la poltrona
Quando i fiumi erano fiumi, quando le valli erano valli, e i monti monti, così il mare era mare, allora il SassoErminia era già il SassoErminia. Venuto da lontano, scivolando su maree di creta si era fermato di fronte alla vista mozzafiato della Rocca di San Leo e di Maioletto.
Continue reading “Quando un sasso non è solo un sasso ma una montagna di asparagi selvatici”
che sono di quella terra è un fatto antico, non ci sono nata, ma ho il suo ossigeno nelle vene. amare un luogo è retorica finché non si capisce che è possibile amare un luogo come si ama una persona. oggi mi sono scoperta percorrere con lo sguardo le sue curve, respirane il suo profumo, ascoltare il suo respiro, commuovermi per le sue ferite. Continue reading “Mi sento un granello”
Ero tranquillo tranquillo sul mio cuscino, quasi sera, stavo solo aspettando la cena schiacciando un altro pisolino quando lei agitatissima ed entusiasta mi dice “dai, forza, andiamo a Sassoerminia!” mah! Strano , penso io, é quasi notte, fa freddo fuori, che ci andiamo a fare? Poi vedo che carica in macchina un materasso e il mio cuscino.